25.05.2008
De Gucht dehors

09:42
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24.05.2008
L'école des enfants de Nancy André

L'ancienne école des enfants de Nancy André ont eu le courage de rédiger une petition personnelle qu'ils ont voulu adresser au PE ce 21 Mai lors de notre Manifestation. Bravo à cette école pour leur courage, et merci.

Nancy André

15:56
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23.05.2008
Dix mille signatures contre les rapts parentaux
Il refuse que les enfants soient les otages des drames de la séparation. Pour protester contre les rapts parentaux, Pascal Gallez a marché de Bruxelles (Belgique) à Strasbourg, où il a remis hier une pétition signée par plus de dix mille personnes à des eurodéputés.

« Les juges restent trop lâches face aux parents ravisseurs alors même qu'il existe des lois », explique cet homme privé de son fils par son ex-femme depuis onze ans. Bien qu'aucune statistique n'existe sur le sujet, Pascal Gallez estime le nombre de ce type d'enlèvement à cent mille en France et à un million en Europe. « Les rapts sont majoritairement dus à la mère, précise-t-il. En même temps, quand on est con, on est con. Ce n'est pas une question de sexe. »

03:12
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22.05.2008
le message de la Suisse
Marc Olivier Peter a lu une lettre de la Suisse au Vice Président du PE.
je vous laisse découvrir cette lettre:

Edward Mac Millan Scot, Karin Jaeckel, Sabine Vander Elst Marc Olivier Peter ( suisse), parents et enfants
![astg_0001[1]](http://static.skynetblogs.be/media/118556/dyn005_original_825_1169_pjpeg_2615203_65dcb90aa5953d12322c8415d56bf371.jpg)
22:40
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communiqué de presse italien
Communiqué de presse et discours qui ont été traduit en Italien grace à le gentillesse de Corine de Figli negati ... Un tout grand merci encore à Corine et à l'association italienne.

COMUNICATO STAMPA
L'azione «Access Denied» si è conclusa con successo.
Una cinquantina di associazioni ha sostenuto quest’azione.
Sabine Vander Elst e Pascal Gallez sono arrivati a Strasburgo, dopo una marcia di 462 km dal Parlamento Europeo di Bruxelles al Parlamento Europeo di Strasburgo.
I due genitori marciatori, Karin Jaeckel scrittrice e giornalista tedesca, associazioni e genitori venuti dal Belgio, dalla Francia, dalla Germania e dalla Svizzera hanno consegnato le firme raccolte in tre mesi per la petizione «Access Denied» al presidente della commissione per le petizioni, Mr Libicki, in presenza di Mr Edward Mc Millan Scott, Mrs Brepoels e Mr Rogalski.
11.206 firme; 1.248 firme dalla petizione elettronica http://1777.lapetition.be/ di cui oltre il 50% accompagnate dalla testimonianza di un genitore vittima di rapimento del/la proprio/a figlio/a da parte dell'altro genitore o del Jugendamt, in modo illegale, e nella più totale impunità.
I genitori hanno letto un discorso che troverete qui sotto.
Mrs Brepoels, eurodeputato belga, e Mr Edward Mac Millan Scott hanno accettato di prendersi tutto il tempo necessario ad ascoltare i genitori e prendere nota di quanto esposto da ognuno di loro.
Oltre la petizione «Access Denied», sono state consegnate tre petizioni che gli autori hanno voluto aggiungere alla nostra azione:
una da parte di una mamma francese vittima del rapimento dei propri figli dopo essere stata sfigurata con il vetriolo (il giudice ha archiviato il caso per «mancanza di prove»), un'altra dalla scuola dei figli di Nancy André, rapiti illegalmente dal padre in Libano, ed infine una petizione consegnata da una mamma belga i cui figli sono vittime di alienazione genitoriale, sotto lo sguardo passivo delle autorità belghe.
La Svizzera ha voluto essere presente, per dimostrare la nostra unione in questa battaglia, e la propria speranza perchè l'Europa mostri finalmente il buon esempio alla Svizzera.

Discorso del 21 maggio
Gentili Sig. Libicki, Mc Millan Scott, gentile Sig.ra Brepoels, gentile Sig. Rogalski,
Cari amici,
Ogni persona presente oggi qui è colpita dall'incomprensibile assenza di contatto con il/la proprio/a figlio/a o figli, in alcuni casi da anni.
I nostri sguardi si girano però verso il futuro.
La maggior parte dei Paesi europei ha varato negli anni un sistema di Leggi che dovrebbe permettere al potere giudiziario di impedire e punire l'inaccettabile maltrattamento dei bambini. Tutte le leggi, tutte le convenzioni, esistono; il Parlamento Europeo deve ricordare ai Paesi europei che ognuno di loro è tenuto a far rispettare le Leggi.
Con questa petizione, vi mettiamo a conoscenza della nostra richiesta. Centinaia di testimonianze la accompagnano e siamo certi che saprete tenerne conto.
Siamo indignati nel vedere le parti politiche rimanere passive; siamo indignati davanti al disprezzo nei confronti dell'etica dimostrata da alcuni Paesi in Europa. Siamo sdegnati davanti a una tale indifferenza, di fronte al disdegno chiaramente espresso da alcuni responsabili per la sorte dei nostri figli: pensate a questa recente intervista, ripresa su youtube, del Ministro per la Famiglia (Tedesca): Ursula Von Der Leyen…
Questo tipo di atteggiamento, lo incontriamo troppo spesso nelle autorità centrali, nei casi di rapimento genitoriale binazionali, o nelle istituzioni giudiziarie, nei casi di rifiuto del diritto di visita, ad esempio.
Siamo dei genitori amputati illegalmente di un/a figlio/a, e dobbiamo subire l'ingiustizia, sempre; molti di noi sono costretti a pagare il mantenimento per un/a figlio/a rapito dall’altro genitore. Inoltre, un giorno, dieci o vent’anni dopo, dovremo subire i disturbi psicologici dei nostri figli, disturbi dovuti a questa separazione e all'indifferenza di autorità che hanno, per lo meno, lasciato fare.
Vi affidiamo questa petizione, i nostri messaggi e le nostre domande. L'Europa deve proteggere il bambino; la sua autorità deve essere il garante dei contatti del bambino con i suoi due genitori, perché possa crescere senza mai ritrovarsi al centro del conflitto che potrebbe esistere tra i suoi genitori.
Guardate davanti a Voi i genitori ed i rappresentanti di associazioni che sono venuti fin qui. Padri e madri, affari binazionali o nazionali, tutti coinvolti nella stessa problematica.
La signora Karin Jäckel, scrittrice e giornalista tedesca che sostiene pienamente la nostra azione, i genitori ed associazioni tedeschi che potranno parlarvi di migliaia di casi tedeschi dove appare una discriminazione organizzata da uno Jugendamt che non deve mai rispondere dei propri atti.
Sosraptsparentaux, accompagnata da solidariteraptparental, potrà dimostrarvi che anche un Paese come il Belgio non rispetta le convenzioni internazionali, rifiutando di farle applicare: per il Belgio, infatti, contano prima di tutto i rapporti commerciali e diplomatici con alcuni Paesi dal comportamento poco scrupoloso.
Altre associazioni, come Cap Enfance, Goudi, Figli Negati, Vaterkenniszentrum, ed altre… devono costantemente battersi, contro un'autorità che non vuole rimettere in questione le proprie abitudini, affinché il diritto dei padri ad essere padri sia, a pari merito con il diritto di essere madre, un'evidenza.
Associazioni come Acalpa, PAAO, vi daranno gli elementi necessari per ricordarvi l'importanza dei flagelli che sono il rapimento genitoriale ed il suo quasi automatico corollario: l'alienazione genitoriale e la pericolosità di questi flagelli.
Quest’azione ha ricevuto il sostegno di più di 40 associazioni europee. Vi porta le firme di una petizione che si concluderà il 7 febbraio 2009, insieme a centinaia di testimonianze.
Spero che il Parlamento Europeo agirà presto, prima che siano messi in atto deplorevoli eccessi da parte di genitori smarriti e disperati a causa della perdita di ogni fiducia nell'Autorità.
Siete, politicamente, la nostra ultima speranza.
Grazie per averci ricevuti; contiamo su di Voi.
www.figlinegati.it
http://www.figlinegati.it/news-maggio2008.htm#comstampaaccessdenied21maggio
http://www.daddyspride.it/newsfromtheworld.htm
http://www.daddyspride.it/newsdalmondo.htm
http://figlinegati.forumfree.net/?t=26753208&view=getlastpost#lastpost
17:03
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Communiqué de presse de Madame Brepoels eurodéputé
Pour ceux qui peuvent comprendre le Néerlandais, voici le comminqué de presse de Madame Brepoels concernant notre action et son soutien.

Brepoels steunt oproep van ouders van ontvoerde kinderen
Elk jaar verliezen in Europa duizenden kinderen definitief contact met één van hun ouders ten gevolge van echtscheiding. Ouders van verschillende nationaliteiten die een punt zetten achter hun huwelijk verhuizen dikwijls terug naar hun land van herkomst en nemen hun kinderen mee, zonder rekening te houden met de voogdijregeling.
Sabine Vander Elst en Pascal Gallez zijn het slachtoffer van zo"n kinderontvoering en hebben reeds jaren geen contact meer gehad met hun kinderen. Nochtans was Sabine initieel het exclusieve hoederecht toegekend en Pascal een omgangsrecht, door de internationaal bevoegde Belgische rechter.
Zij begonnen op 25 april een mars aan het Europees Parlement in Brussel. Vandaag kwamen zij aan in Straatsburg, vergezeld van ouders in dezelfde situatie samen met verscheidene internationale verenigingen. Zij legden meer dan 400 kilometer te voet af om een verzoekschrift met duizenden handtekeningen, die zij voor en tijdens hun tocht verzamelden, te overhandigen aan enkele leden van het Europees Parlement.*
Frieda Brepoels (N-VA Europarlementslid) verwelkomde hen en steunt hun oproep aan de Europese Unie: "In internationale verdragen en Europese regelgeving vertrekt men steeds vanuit het standpunt dat het in het belang is van het kind om normaal contact te kunnen onderhouden met beide ouders. Maar deze regelgeving wordt door de bevoegde instanties in verschillende lidstaten soms moedwillig met de voeten getreden. Het is hoog tijd dat de Europese Unie ingrijpt om de lidstaten te verplichten de geldende verdragen en Europese regelgeving na te leven om een einde te maken aan deze schrijnende problemen."
Duitsland is koploper in het niet naleven van de verdragen die het voogdijrecht regelt van ouders van verschillende nationaliteiten na een echtscheiding. Het "Jugendamt" misbruikt de bepaling uit het Brussel II-bis verdrag die zegt dat een rechterlijke beslissing uit de bevoegde lidstaat kan worden herroepen indien dit in het belang van het kind is. Maar ook andere landen, zoals Spanje en Frankrijk nemen hun internationale verplichtingen niet steeds ter harte.
Frieda Brepoels: "De Europese Unie moet dringend een initiatief nemen en druk uitoefenen op de lidstaten om deze regelgeving correct te doen naleven. Hoe meer tijd er verloren gaat, hoe moeilijker het wordt om de band met de ouder opnieuw aan te halen. Het is in de eerste plaats in het belang van het kind dat het normaal contact kan hebben met beide ouders."
* Via deze link vindt u meer informatie over de petitie: http://petitions.wordpress.com/2008/03/26/1/ [http://petitions.wordpress.com/2008/03/26/1/]
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14:54
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Article de Presse ARZ
Un journal allemand a fait un article de presse sur notre action qui est sorti dans le journal ce 21 mai 2008
Pour ceux qui peuvent lire l'Allemand:

09:56
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Photo European Parliament

photo du groupe avant le départ, faites par l'action Access Denied
groupe constitué d'associations, de Grands parents de parents et d'enfants de nationalité allemande, française, Suisse, Iranienne et belge
De parents victimes de la France, de la Belgique, de la Suisse, , de la Pologne, de l'Espagne, du Liban, du Maroc, ...du système européen et surtout de l'Allemagne, de son Jugendamt et de son système familial inhumain.
COMMUNIQUE DE PRESSE:
L'action « Access Denied » s'est achevée avec succès.
C'est une cinquantaine d'associations qui auront finalement soutenu cette action.
Sabine Vander Elst et Pascal Gallez sont arrivés à Strasbourg, après 462 km parcourus à pied pour relier le Parlement Européen de Bruxelles au Parlement Européen de Strasbourg.
Les deux parents marcheurs, Karin Jaeckel écrivain et journaliste allemande, des associations et des parents venus de Belgique, de France, d'Allemagne, ou de Suisse, ont remis les signatures déjà récoltées en 3 mois pour la pétition « Access Denied » au président de la commission des pétitions, Monsieur Libicki en présence de Monsieur Edward Mc Millan Scott, de Madame Brepoels et de Monsieur Roglaski.
11 206 signatures; 1248 signatures proviennent de la petition électronique http://1777.lapetition.be/ dont plus de 50% accompagné d'un témoignage d'un parent victimes du rapt de son enfant par un autre parent ou par le Jugendamt, de manière illégale, en toute impunité.
Les parents ont lu un discours que vous trouverez ci dessous.

Photo European Parliament".
( Ces photos sont libres de droit sous réserve de la mention "Photo Parlement européen".These photos are copyright free, but must be credited "Photo European Parliament".Diese Bilder sind Rechte frei müssen aber mit einem Quellenvermerk benutzt werden: ' Photo Europäisches Parlament'.)

Photo European Parliament".
(Ces photos sont libres de droit sous réserve de la mention "Photo Parlement européen".These photos are copyright free, but must be credited "Photo European Parliament".Diese Bilder sind Rechte frei müssen aber mit einem Quellenvermerk benutzt werden: ' Photo Europäisches Parlament'.)
Nous mettons à votre disposition des photos. qui nous ont été offertes par le parlement européen grâce à l'Eurodéputé belge, Madame Brepoels.Ces photos sont libres de droit sous réserve de la mention "Photo Parlement européen".

Photo European Parliament".
(Ces photos sont libres de droit sous réserve de la mention "Photo Parlement européen".These photos are copyright free, but must be credited "Photo European Parliament".Diese Bilder sind Rechte frei müssen aber mit einem Quellenvermerk benutzt werden: ' Photo Europäisches Parlament'.)
La pétition sera cloturée le 7 février 2009.
lors de la remise des signatures pour la pétition:
Cher Monsieur Libicki, cher Monsieur Mc Millan Scott, chère madame Brepoels, cher Monsieur Rogalski,
Chers amis,
Chacune des personnes présentes ici est touchée par l´incompréhensible absence de contact avec son ou ses enfants, depuis des années parfois.
Nos regards se tournent cependant vers l´avenir.
Les pays d’Europe ont, pour la plupart, au cours des années, créé un corpus de lois qui devrait permettre au pouvoir judiciaire d’empêcher et de punir l’inacceptable de la maltraitance de l’enfant. Toutes les lois, toutes les conventions, existent ; il reste au Parlement Européen à rappeler a chaque pays d’Europe qu’il lui appartient de faire respecter les lois.
Avec cette pétition, nous vous apportons notre requête. Des centaines de témoignages l’accompagnent et nous sommes certains que vous en prendrez bonne note.
Nous sommes indignés de voir que le politique reste passif, impavide ; nous sommes indignés devant le mépris pour l’éthique montré par certains pays en Europe. Nous sommes démunis devant une telle indifférence, face au dédain clairement exprimé par certains responsables devant le sort de nos enfants : pensez a cette récente interview, reprise sur youtube, de Madame la Ministre (Allemande) de la famille : Ursula Von Der Leyen…
Ce genre d’attitude, nous le rencontrons trop souvent au sein des autorités centrales, dans le cas des rapts parentaux binationaux, ou des institutions judiciaires, dans celui des refus de droits de visite, par exemple.
Nous sommes des parents amputés illégalement d’un enfant, et devons assumer l’injustice, toujours ; le paiement d’une pension alimentaire pour un enfant disparu, parfois. De plus, un jour, dix ou vingt ans plus tard, nous devrons assumer les troubles psychologiques de nos enfants, troubles dus a cette séparation et a l’indifférence d’autorités qui ont, pour le moins, laissé faire.
Nous vous confions cette pétition, notre message et nos demandes. L’Europe doit protéger l’enfant ; son autorité doit être le garant des contacts de l’enfant avec ses deux parents, afin que l’enfant puisse s’épanouir sans jamais être placé au centre du conflit que ses parents pourraient avoir.
Voyez devant vous les parents et les représentants d’associations, qui se sont déplacés. Pères et mères, affaires binationales ou nationales, tous impliques dans la même problématique.
Madame Karin Jäckel, écrivain et journaliste Allemande qui soutient totalement notre démarche, les parents et associations allemands pourront vous parler de milliers d’affaires allemandes ou apparait une discrimination organisée par un Jugendamt qui n’a jamais a répondre de ses actes.
Sosraptsparentaux, accompagné de solidariteraptparental, pourra vous montrer comment un pays comme la Belgique ne respecte pas non plus les conventions internationales, en refusant de les faire appliquer : pour la Belgique, en effet, comptent d’abord les rapports commerciaux et diplomatiques avec certains pays au comportement peu scrupuleux.
D’autres associations, telles que Cap Enfance, Goudi, Figli Negati, Vaterkenniszentrum, j’en passe… doivent perpétuellement se battre, contre une autorité qui ne veut pas remettre ses habitudes en question, afin que le droit des pères a… être père soit, tout autant que le droit d’être mère, une évidence.
Des associations comme Acalpa, PAAO, vous donneront les éléments nécessaires afin de vous rappeler l’importance des fléaux que sont le rapt parental et son corollaire presque oblige, l’aliénation parentale, et la dangerosité de ces fléaux.
Cette action a obtenu le soutien de plus de 40 associations européennes. Elle vous apporte plus de 11 206 signatures, pour une pétition qui se clôturera le 7 février 2009, ainsi que plusieurs centaines de temoignages.
J’espère que le Parlement Européen agira vite, avant que les débordements les plus regrettables viennent de la part de parents déboussolés qui auraient perdus toute confiance en l’Autorité – car vous êtes, politiquement, notre dernier espoir.
Merci de nous avoir reçus ; nous comptons sur vous.

photo de l' action Access Denied, devant le parlement européen: Edward Mc Millan Scott, Vice Président du Parlement Européen, Karin Jaeckel écrivain et journaliste, Sabine Vander Elst, associations, parents et enfants victimes de l'Allemagne.
02:14
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21.05.2008
Discours du parlement européen
A 13H30, ce 21 mai, nous lisons un discours.
Pour ceux qui souhaitent prendre connaissance du discours, le voici en plusieurs langues.
Discours du 21 05 2008
FRANCAIS
Cher Monsieur Libicki, cher Monsieur Mc Millan Scott, chère madame Brepoels, cher Monsieur Rogalski,
Chers amis,
Chacune des personnes présentes ici est touchée par l´incompréhensible absence de contact avec son ou ses enfants, depuis des années parfois.
Nos regards se tournent cependant vers l´avenir.
Les pays d’Europe ont, pour la plupart, au cours des années, créé un corpus de lois qui devrait permettre au pouvoir judiciaire d’empêcher et de punir l’inacceptable de la maltraitance de l’enfant. Toutes les lois, toutes les conventions, existent ; il reste au Parlement Européen à rappeler a chaque pays d’Europe qu’il lui appartient de faire respecter les lois.
Avec cette pétition, nous vous apportons notre requête. Des centaines de témoignages l’accompagnent et nous sommes certains que vous en prendrez bonne note.
Nous sommes indignés de voir que le politique reste passif, impavide ; nous sommes indignés devant le mépris pour l’éthique montré par certains pays en Europe. Nous sommes démunis devant une telle indifférence, face au dédain clairement exprimé par certains responsables devant le sort de nos enfants : pensez a cette récente interview, reprise sur youtube, de Madame la Ministre (Allemande) de la famille : Ursula Von Der Leyen…
Ce genre d’attitude, nous le rencontrons trop souvent au sein des autorités centrales, dans le cas des rapts parentaux binationaux, ou des institutions judiciaires, dans celui des refus de droits de visite, par exemple.
Nous sommes des parents amputés illégalement d’un enfant, et devons assumer l’injustice, toujours ; le paiement d’une pension alimentaire pour un enfant disparu, parfois. De plus, un jour, dix ou vingt ans plus tard, nous devrons assumer les troubles psychologiques de nos enfants, troubles dus a cette séparation et a l’indifférence d’autorités qui ont, pour le moins, laissé faire.
Nous vous confions cette pétition, notre message et nos demandes. L’Europe doit protéger l’enfant ; son autorité doit être le garant des contacts de l’enfant avec ses deux parents, afin que l’enfant puisse s’épanouir sans jamais être placé au centre du conflit que ses parents pourraient avoir.
Voyez devant vous les parents et les représentants d’associations, qui se sont déplacés. Pères et mères, affaires binationales ou nationales, tous impliques dans la même problématique.
Madame Karin Jäckel, écrivain et journaliste Allemande qui soutient totalement notre démarche, les parents et associations allemands pourront vous parler de milliers d’affaires allemandes ou apparait une discrimination organisée par un Jugendamt qui n’a jamais a répondre de ses actes.
Sosraptsparentaux, accompagné de solidariteraptparental, pourra vous montrer comment un pays comme la Belgique ne respecte pas non plus les conventions internationales, en refusant de les faire appliquer : pour la Belgique, en effet, comptent d’abord les rapports commerciaux et diplomatiques avec certains pays au comportement peu scrupuleux.
D’autres associations, telles que Cap Enfance, Goudi, Figli Negati, Vaterkenniszentrum, j’en passe… doivent perpétuellement se battre, contre une autorité qui ne veut pas remettre ses habitudes en question, afin que le droit des pères a… être père soit, tout autant que le droit d’être mère, une évidence.
Des associations comme Acalpa, PAAS, vous donneront les éléments nécessaires afin de vous rappeler l’importance des fléaux que sont le rapt parental et son corollaire presque oblige, l’aliénation parentale, et la dangerosité de ces fléaux.
Cette action a obtenu le soutien de plus de 40 associations européennes. Elle vous apporte plus de … signatures, pour une pétition qui se clôturera le 7 février 2009, ainsi que plusieurs centaines de temoignages.
J’espère que le Parlement Européen agira vite, avant que les débordements les plus regrettables viennent de la part de parents déboussolés qui auraient perdus toute confiance en l’Autorité – car vous êtes, politiquement, notre dernier espoir.
Merci de nous avoir reçus ; nous comptons sur vous.
Erklärung vom 21.5.2008
Deutsch
Sehr geehrter Herr Libicki,
Sehr geehrter Herr McMillan Scott,
Sehr geehrte Frau Brepoels,
Sehr geehrter Herr Rogalski,
Liebe Freunde,
alle hier anwesenden Personen sind zum Teil seit Jahren von dem unfassbaren Verbot betroffenen, ihr Kind oder ihre Kinder zu sehen.
Doch unsere Blicke richten sich mittlerweile auf die Zukunft.
Die meisten Länder Europas haben im Lauf der Jahre einen Rechtsapparat entwickelt, der die inakzeptable Misshandlung von Kindern juristisch verbieten, verhindern oder bestrafen kann. Alle Gesetze, alle Absprachen und Vereinbarungen darüber existieren. Es ist nun Sache des Europäischen Parlaments, dafür zu sorgen, dass jedes Land Europas diese Gesetze respektiert.
Mit der vorliegenden Petition überbringen wir Ihnen diese unsere Forderung. Sie wird durch Hunderte von Zeugenaussagen untermauert. Wir sind diejenigen, die sie Ihnen überbringen.
Wir sind empört, dass die Politik untätig bleibt, unberührt.
Wir sind empört über die Missachtung der Ethik, die durch einige europäische Länder erfolgt.
Wir sind entsetzt angesichts einer solchen Gleichgültigkeit, ja, angesichts der eindeutigen Geringschätzung, mit der einige Verantwortliche dem Leid unserer Kinder begegnen: Denken Sie nur an jenes Interview der deutschen Bundesfamilienministerin Ursula von der Leyen, das auf „you tube“ zu sehen ist...
Diese Art Benehmen erleben wir als unserer binationalen Kinder beraubte Eltern bei den Zentralbehörden oder den Familiengerichten nur allzu oft, wenn es zum Beispiel um Umgangsrechte geht.
Wir sind Eltern, die unrechtmäßigerweise eines Kindes beraubt wurden und müssen täglich Ungerechtigkeiten ertragen, beispielweise die Pflicht, für ein dauerhaft verschwundenes Kind Unterhalt zu zahlen. Mehr noch, ständig müssen wir damit rechnen, dass wir eines Tages, zehn oder zwanzig Jahre später, die psychischen Probleme unserer Kinder zu verkraften haben. Probleme, die mit dieser unrechtmäßigen Trennung zusammenhängen und mit der Gleichgültigkeit der verantwortlichen Behörden, die momentan alles einfach geschehen lassen.
Wir vertrauen Ihnen diese Petition, unsere Botschaft und unsere Bitten an. Europa muss Kinder schützen. Europas Verantwortliche müssen die Garanten dafür sein, dass jedes Kind mit seinen beiden Elternteilen Umgang haben kann, damit das Kind glücklich heranwachsen kann, ohne ständig im Mittelpunkt des elterlichen Konflikts zu stehen.
Sie sehen Eltern und Vertreter von Selbsthilfeorganisationen und Vereinen solcher Eltern vor sich, die aus dem Leben ihrer Kinder ausgegrenzt wurden. Mütter und Väter, nationale und binationale Fälle, die alle in dieselbe Problematik verwickelt sind.
Die unsere Forderungen unterstützende Autorin und Journalistin Frau Karin Jäckel sowie die betroffenen Eltern und deren Organisationen könnten Ihnen auf Wunsch über tausende deutscher Fälle berichten oder über die organisierte Elterndiskrimination durch das Jugendamt, das niemals für seine Entscheidungen zur Verantwortung gezogen wird.
„Sosraptsparentaux“ sowie „solidariteraptparental“ könnten Ihnen zeigen, wie beispielsweise Belgien die internationalen Abkommen ignoriert, indem es deren Umsetzung verweigert. Für Belgien gehen tatsächlich wirtschaftliche und diplomatische Erfolge mit einigen Ländern vor, ganz gleich, wie skrupellos sich diese bezüglich unserer Kinder verhalten.
Von anderen Organisationen wie Cap Enfance, Goudi, Figli Negati, Vaterkenniszentrum usw. könnten Sie erfahren, wie Eltern ständig gegen eine Behörde kämpfen müssen, die ihre Entscheidungen nicht in Frage stellen lassen will, als sei das Recht der Väter, Vater zu sein, weniger wichtig als das Recht der Mütter.
Organisationen wie Acalpa, PAAS könnten Ihnen wichtige Materialien überantworten, um Ihnen das Ausmaß des Elends vor Augen zu führen, an dem die beraubten und geschädigten Eltern fast zugrunde gehen, nämlich die elterliche Entfremdung und die Zerstörungskraft des damit verbundenen Leids.
Über 40 europäische Selbsthilfegruppen und Vereine haben diese Petition unterstützt. In einer Aktion, die am 7. Februar 2009 enden wird, haben sie bis jetzt über .... Unterschriften sowie Hunderte von Zeugenaussagen gesammelt und beigesteuert.
Ich hoffe, dass das Europäische Parlament jetzt rasch handeln wird, bevor die völlig demoralisierten und jedes Vertrauen in die Behörden verlierenden Eltern zu unverzeihlichen Überreaktionen gelangen, - denn Sie, die verantwortlichen Politiker Europas, sind, politisch gesehen, unsere letzte Hoffnung.
Danke, dass Sie uns empfangen haben. Wir zählen auf Sie.
ENGLISH
Dear Mr Libicki, dear Mr McMillan Scott, dear Mrs Brepoels, Dear Mr Rogalski,
Dear Friends,
Each person here today has been touched by the abnormal absence of any contact with his or her child(ren), for years, sometime.
We are nevertheless looking into the future.
Most european countries have, within the last few years, created a body of laws which should help the judge to prevent and punish the unacceptable fact of a child’s mistreatment. All the laws, all the conventions exist; it is now up to the EP to remind each country of Europe that it is meant to enforce the law.
Together with this petition we are bringing here, we brought our request : hundreds of stories are told in the petition and we are certain you will be interested in the information they carry.
We are shocked to see that the Political Power remains passive, uninterested; we are shocked, as we see how scornful of Ethics some countries are, in Europe. We are powerless in front of such an indifference, in front of the disinterest so clearly shown by some responsible people, concerning the fate of our children: think, for instance, about that recent and infamous interview of Mrs Ursula Von Der Leyen, shown today on youtube.
That kind of attitude, we experienced it too often as we met the central authorities, in the case of a binational kidnapping; the judiciary, when the problem is one of a prevention of visitation rights.
We are parents illegally cut off a child and have to survive that illegality, always ; the payment of an alimony for a invisible child, sometimes. Further, one day, 10 or 20 years later, we have to stand the psychological damages inflicted on our children, due to that separation and due to the indifference of authorities which, by allowing a kidnapping, condoned it.
We transmit you this petition, together with our message and our requests. Europe must protect the child; its power must protect the possibility of a contact between the child and both his/her parents, so that a child may develop harmoniously, without ever being the victim in the crossfire of a possible war between his parents.
See the parents and the representative of many associations, who are here. Fathers and mothers, representing international of national cases, all involved into the same problematic.
Mrs Karin Jäckel, German writer and journalist, who supports totally our action, German parents and German associations will be able to describe at length thousands of German cases showing gross discriminations, organized by the famous Jugendamt, a state organization which never seems to have to answer any question.
Sosraptsparentaux, together with solidariteraptparental is in a position to show you how Belgium never respects international conventions, as it never insists for another country to respect them : for Belgium, indeed, most important are the diplomatic and commercial relationship with their partners, no matter if the latter are respectful or not of the conventions.
Other associations like Cap Enfance, Goudi, Figli Negati, Vaterkenniszentrum, the list is endless… must fight daily against an authority which is not able to put its old habits into question, so that the rights of fathers to be… fathers may seem as natural as the right of mothers to be mothers.
Associations like Acalpa, PAAS, may remind you the danger of the plague that represents parental kidnapping. It may remind you as well about its twin disease, known as P.A.S.
Our action got the support of over 40 associations in Europe. We are bringing you today over …. signatures, for a petition which will end on the 7th of Feb 2009,and hundreds of stories showing the failure of family right in Europe.
We can only hope that the EP will act fast, before some regrettable incidents take place from some parents, having lost any hopes concerning Justice. You are, politically speaking, our last hope.
Thank you to have accepted to meet and hear us ; we rely upon you.
Toespraak van 21 mei 2008.
Geachte heer Libicki, geachte heer Mac Millan Scott, geachte mevrouw Brepoels, geachte heer Rogalski,
Beste vrienden,
Iedereen die hier aanwezig is, werd getroffen door de onbegrijpelijke afwezigheid van contact met zijn kind of met zijn kinderen en dat dikwijls al gedurende verscheidene jaren.
Onze blikken richten zich echter op de toekomst.
De Europese landen hebben voor het merendeel in de loop van de jaren een corpus van wetten gecreëerd dat aan de gerechtelijke macht de mogelijkheid biedt om het onaanvaardbare gegeven van de kindermishandeling te beletten en te straffen. Alle wetten, alle verdragen bestaan; het Europees Parlement moet enkel elk Europees land eraan herinneren dat het zijn plicht is de meest fundamentele wetten die er maar bestaan te doen eerbiedigen en het respect ervoor op te leggen.
Met dit verzoekschrift reiken wij u ook ons onderzoek aan. Honderden getuigenissen vergezellen ons verzoekschrift en wij zijn er zeker van dat u er rekening mee zult houden.
Wij zijn erover verontwaardigd te constateren dat de politiek passief en onverschrokken blijft; wij zijn verontwaardigd over het misprijzen van de ethiek door bepaalde landen in Europa. Wij zijn ontdaan omwille van een dergelijke onverschilligheid wanneer wij geconfronteerd worden met een duidelijk uitgesproken minachting voor het lot van onze kinderen: wij denken aan het recente interview, dat op You Tube te bekijken is van de Duitse minister verantwoordelijk voor gezinsaangelegenheden Mevrouw Ursula Von Der Leyen…
Een dergelijke houding treffen we dikwijls aan in de schoot van de Centrale Autoriteiten in gevallen van binationale ouderlijke kinderontvoeringen of bij gerechtelijke beschikkingen waartoe de weigering van het omgangsrecht bijvoorbeeld behoort.
Wij vertrouwen u dit verzoekschrift toe met onze boodschap en met onze vragen. Europa moet het kind beschermen; de waarborg bieden van de contacten van het kind met zijn beide ouders, opdat het kind zich kan ontwikkelen zonder ooit geplaatst te worden in het centrum van het conflict dat beide ouders met elkaar zouden kunnen hebben.
Wij zijn ouders die op onwettige manier afgesneden werden van een kind en wij moeten blijvend die onrechtvaardigheid ondergaan; soms worden we veroordeeld een onderhoudsuitkering te betalen. Nog erger zullen we op een dag, tien of twintig jaar later geconfronteerd worden met de psychologische moeilijkheden van onze kinderen, problemen toe te schrijven aan de scheiding en aan de onverschilligheid van de gezagsdragers die op zijn minst de zaak op hun beloop hebben gelaten.
Voor u staan de ouders en de vertegenwoordigers van verenigingen die naar hier zijn gekomen. Vaders en moeders, betrokken bij binationale of nationale zaken, allen verwikkeld in dezelfde problematiek.
Mevrouw Karin Jäckel, de ouders en de Duitse verenigingen zouden u kunnen spreken over duizenden Duitse zaken waaruit een georganiseerde discriminatie blijkt door een Jugendamt dat nooit verantwoordelijkheid moet afleggen over zijn daden.
Sosraptsparentaux samen met Solidaritéraptparental zou u kunnen aantonen hoe een land als België niet langer de internationale verdragen eerbiedigt door te weigeren ze toe te passen: voor België krijgen in feite de commerciële en diplomatieke betrekkingen met bepaalde landen de voorrang op een weinig gewetensvol gedrag.
Andere verenigingen als Cap Enfance, Goudi, Figli Negati, Vaderkenniscentrum en nog heel wat meer… moeten oneindig strijd voeren tegen een gezagsinstantie die zijn gewoonten niet in vraag wil stellen, voor het recht om gewoon vader te zijn waar het recht om moeder te zijn een vanzelfsprekendheid is.
Verenigingen als Acalpa, PAAS, bezorgen u de noodzakelijke gegevens om u te herinneren aan het belang en het gevaar van kwalen als ouderlijke ontvoering en haar bijna onvermijdelijk uitvloeisel de ouderverstoting.
Deze actie heeft de ondersteuning gekregen van meer dan 40 Europese verenigingen. Zij bezorgt u meer dan ……. handtekeningen voor een verzoekschrift dat afgesloten wordt op 7 februari 2009 met daarbij enkele honderden getuigenissen.
Ik hoop dat het Europees parlement vlug reageert vooraleer de meest betreurenswaardige uitspattingen ontstaan van de kant van de onthutste ouders die elk vertrouwen in de Autoriteit zouden verliezen – want u bent politiek gezien onze laatste hoop.
Dank dat u ons hebt willen ontvangen; wij rekenen op u.
13:30
Écrit par Maeliss , chaque jour la lune a un message pour toi
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19.05.2008
Marc Olivier mobilise les Suisses
Marc Olivier de Suisse propose aux suisses de nous retrouver le 21 mai 2008,
c'est extraordinaire de voir autant de personnes motivées pour les droits de nos enfants.
ils ont organisé une manifestation extraordinaire, il y a quelques jours. Je vous propose de regarder toutes les photos qui sont mises à votre disposition sur le lien présenté ci dessous.
je vous laisse lire le message suisse...
Sabine

Bonjour à toute l'équipe de la ligne de coeur !
Encore un grand merci pour le soutien radiophonique que vous avez apportez à la manifestation GECOBI du 17 mai 2008 à Berne qui a eu un très grand succès.http://is.gd/ibs
Cependant, l'élan de solidarité se prolonge ce mercredi 21 mai 2008 au Parlement Européen de Strasbourg, soit à trois heures de route ou à 300 kilométres de Lausanne. Nos enfants d'aujourd'hui et de demain méritent qu'on leur consacre ce déplacement pour leur intérêt général respectif !
Je vous serais très reconnaissant de bien vouloir communiquer ces informations sur vos ondes en début d'émission afin que la mobilisation de chacun puisse compter pour l'avenir de nos enfants d'aujourd'hui et de demain.
Avec tous mes remerciements pour votre dévouement, je vous transmets mes meilleures ondes!
Marc-Olivier
18:51
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