13.01.2009

le jugendamt et les enfants d'Italie...

Combien de fois devrons nous encore entendre parler d'enfants disparus avec la complicité du jugendamt?

Le CEED nous informe qu'ils viennent de remettre une lettre au Ministère de la Justice

à l'attention de Madame Valeria Procaccini, Magistrat de l’Autorité Centrale

 

Cette lettre concerne le Jugendamt:

"Votre service au sein du Ministère de la justice à Rome est le SEUL habilité à recevoir

et à transmettre aux juridictions locales italiennes les requêtes des autorités étrangères,

dans la mesure ou elles répondent des conventions de la Haye et de Bruxelles IIbis.

Pourriez-vous nous confirmer si votre service est tenu de vérifier la conformité des requêtes en provenance d’Allemagne avec le droit européen et le droit international ?

Si tel n’est pas le cas, à qui revient cette charge au sein de la juridiction italienne ?

Comme vous le savez, vos homologues allemands n’ont pas loisir de statuer librement dans les affaires familiales. Leurs décisions sont soumises au contrôle préalable d’une institution politique locale le JUGENDAMT, qui n’est pas un service social comparable aux “servizi di assistenza sociale” ou “ufficio dei minori” dans votre pays."

pour plus d'informations:

http://www.jugendamt-wesel.com/COMMUNIQUE_PRESSE_Colombo/lettre_ouverte_procaccini_01-2008.pdf

Ministero della Giustizia
Dott.ssa Valeria Procaccini, Magistrato presso l'Autorità Centrale
Via Giulia 131
00186 ROMA
 

Milano, 12 gennaio 2009

 
Jugendamt
 
 
Gent.le Dott.ssa Procaccini,
 
Il CEED è stato interpellato in numerosi casi di sottrazione di bambini di nazionalità italiana 
e della loro « sparizione » legale nel territorio della Repubblica Federale Tedesca.
 
Il Suo ufficio, presso il Ministero della Giustizia a Roma, ci risulta essere il SOLO abilitato 
a ricevere e trasmettere alle giurisdizioni locali italiane le richieste delle autorità straniere, 
se conformi alle convenzioni dell'Aja e di Bruxelles II bis.
 
Potrebbe gentilmente confermarci se il Suo ufficio è tenuto a verificare la conformità delle
richieste provenienti dalla Germania con il diritto europeo ed il diritto internazionale ?
E, in caso di risposta negativa, chi ne è incaricato presso la giurisdizione italiana ?
 
Come sicuramente saprà, i suoi omologhi tedeschi non sono in condizione di sentenziare
liberamente negli affari di giustizia familiare. Le loro decisioni sono sottomesse al controllo
previo di una istituzione politica locale, lo Jugendamt, che non è un servizio sociale
paragonabile al servizio di assistenza sociale o all'ufficio dei minori del Suo paese.
 
Potrebbe per cortesia farci sapere in che misura i tribunali dei minori italiani, ai quali delegate 
il compito di giudicare del rientro o meno di minori verso il paese richiedente, la Germania, 
sono informati delle condizioni nelle quali sono rese le decisioni e le sentenze di giustizia
familiare di quel paese ed inoltre, se conoscono il campo di applicazione delle loro decisioni ?
 
PregandoLa di volerci rispondere nel più breve tempo possibile, e ringraziandoLa fin d'ora,
porgiamo distinti saluti
 
Olivier Karrer   
CEED Paris   
ceedeuropa@gmail.com